giovedì 22 aprile 2010

Questa è la mia Chiesa,la Chiesa delle beatitudini

" Mi domando spesso quale immagine ha la gente della Chiesa. Credo che per molti la Chiesa sia sinonimo di severità, di "noia", di "no". Ma per un figlio pensare che i genitori sono severi e basta è un po' poco. Sarebbe bello invece che la gente avesse un'immagine di Chiesa a braccia aperte, come Gesù l'ha pensata.Gesù dice: "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e stanchi, e io vi ristorerò, Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite ed umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero" (Mt 11,28-30).
Se un uomo vive un momento di angoscia senza fine, da chi va? Se un odio improvviso è pronto a far diventare la sua vita una follia, una mano chi gliela dà? Se un ragazzo lotta con la sua sessualità, se il suo corpo ribolle di sensazioni che non riesce a frenare, chi l'aiuta a districarsi nei suoi sentimenti?...
...Se l'uomo o la donna di Chiesa ha il bastone in mano, il giudizio sulle labbra, la durezza del cuore, è severo e basta, questa gente da chi andrà? Magari da una cartomante, in un centro yoga...ma non più in Chiesa.
Ogni volta che una qualsiasi persona - uomo, donna, credente o non credente - pensa alla Chiesa, mi piacerebbe che potesse immaginare Gesù seduto di fronte a sé che con serenità e forza dice: "Beati voi poveri, beati voi afflitti, beati voi miti, beati voi che avete fame e sete, beati voi misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace. Beati voi peseguitati, quando diranno ogni sorta di male contro di voi. Rallegratevi perché grande è la vostra ricompensa nei cieli".
Amici cari, sogno una Chiesa che abbia il cuore grande del Padre, la compassione di Gesù, sopratutto verso i persi, l'amore dello Spirito Santo; sogno una Chiesa capace di non cchiudere mai la porta a nessuno...una Chiesa che testimonia che Gesù è il ponte definitivo che porta l'umanità a Dio". Ernesto Olivero in " Il sogno di Dio".

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