mercoledì 1 febbraio 2012

A che serve guadagnare il mondo intero se poi...




Un contadino possedeva un misero campicello che produceva un raccolto magro e stentato.
Non c'era giorno che moglie e figli non gli rinfacciassero la sua pochezza.
Un giorno, finalmente, ebbe un insperato colpo di fortuna.
Mentre era intento a sgobbare nel suo campicello,
vide sulla strada un cavallo imbizzarrito che stava per rovesciare
 il calesse di un gran possidente della zona e coraggiosamente lo bloccò
.
Il ricco proprietario terriero per sdebitarsi gli disse:
«Ti regalerò tutta la terra che riuscirai a contornare camminando dall'alba al tramonto.
L'unica condizione è che ti dovrai trovare al tramonto nel punto esatto da cui eri partito al mattino».
Il contadino è sopraffatto della gioia:
«Ho chiuso con i giorni degli stenti e della miseria! Avrò tanta terra e sarò ricco!».

Il mattino dopo, fissò il punto di partenza sull'alto di una collinetta verde e cominciò a camminare allegramente,
senza fretta, con un passo tranquillo.
«Qui costruirò la mia fattoria ... Quello è il posto adatto ad una stalla ...
In questa bella piana coltiverò frumento e laggiù seminerò legumi e patate ... ».
Ma poi gli venne in mente che quella era la sua unica occasione e cominciò a correre.
Il sole stava rapidamente percorrendo il suo cammino in cielo.
Più terra avrebbe inglobato nel suo possedimento, più sarebbe stato ricco.
Era al limite della resistenza, ma c'era ancora un laghetto, un prato verde, un bosco folto.
Il sole declinava sull'orizzonte.
Accelerò il ritmo della corsa.
Sudato, ansante, allo stremo delle forze giunse al traguardo.
Crollò esausto.
Il suo cuore cessò di battere per lo sforzo eccessivo nell'istante in cui il sole tramontava.

Ora possiede tutto il terreno che gli serve: il piccolo lembo di terra in cui è sepolto. 


 A che serve guadagnare il mondo intero se poi...


da pensieri del gufo,dal veb

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