mercoledì 16 giugno 2010

"Coraggio, fratello" di don Tonino Bello

Coraggio, fratello

Coraggio, fratello che soffri.
C’è anche per te una deposizione dalla croce.
C’è anche per te una pietà sovrumana.
Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua...
Coraggio.
Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio.
Tra poco, il buio cederà il posto alla luce,
la terra riacquisterà i suoi colori
e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.


Vi benedico

Vi benedico da un altare scomodo, ma carico di gioia.
Vi benedico da un altare coperto da penombre, ma carico di luce.
Vi benedico da un altare circondato da silenzi, ma risonante di voci.
Sono le grazie, le luci, le voci dei mondi, dei cieli e delle terre nuove che, con la Risurrezione,
irrompono nel nostro mondo vecchio e lo chiamano a tornare giovane
Amen! Alleluia!


SOLO QUANDO AVREMO TACIUTO
Solo quando avremo taciuto noi, Dio potrà parlare.
Comunicherà a noi solo sulle sabbie del deserto.
Nel silenzio maturano le grandi cose della vita:
la conversione, l'amore, il sacrificio.
Quando il sole si eclissa pure per noi,
e il Cielo non risponde al nostro grido,
e la terra rimbomba cava sotto i passi,
e la paura dell'abbandono rischia di farci disperare,
rimanici accanto.
In quel momento, rompi pure il silenzio:
per dirci parole d'amore!
E sentiremo i brividi della Pasqua.


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